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21 novembre 1965 : Una
giovane ragazza appare sugli schermi televisivi francesi.
Le
basterà solo un anno per essere conosciuta in ogni angolo del suo paese: il resto
del mondo la scoprirà appena dopo in quello che non può non essere considerato
un racconto fiabesco. Nata
nella città dei Papi, Avignone, Mireille è la primogenita di 13 tra fratelli e
sorelle: Monique, Christiane, Marie-France, Réjane, Régis et Guy (i gemelli),
Roger, Jean-Pierre, Rémy, Simone, Philippe, Béatrice et enfin Vincent. Suo
padre Roger è marmista, ma il suo sogno è di diventare cantante essendo dotato
di una bella voce da tenore. La famiglia abitava all'epoca in una baracca di legno
dove entravano pioggia e vento. E' solo quando Mireille compie 15 anni che si
trasferiscono in un appartamento nuovo di cinque stanze e con un vero bagno: Mireille
racconta: "Fu il più bel giorno della mia vita, il mio primo bagno caldo, fu una
sensazione straordinaria…" Tutte
le mattine Marcelle Mathieu, sua madre, si reca al mercato calcolando attentamente
i suoi acquisti: ogni franco è indispensabile e Roger non guadagna che 200 franchi
a settimana, stipendio che gli passa suo padre, proprietario della modesta impresa
di famiglia. Ogni
mese entrano in casa 1800 franchi a cui si devono sottrarre 190 franchi per l'affitto:
a volte per Marcelle è molto difficile far quadrare i conti soprattutto quando
deve acquistare degli indumenti per i suoi figli. Mireille è presto chiamata a
sostenere la famiglia col suo lavoro: inizia a lavorare in una fabbrica di buste.
A forza di ascoltare
alla radio canzoni e i nomi delle star del momento, Mireille sogna di cantare
davanti ad un vero pubblico: ama cantare davanti alla sua famiglia e ai compagni
di scuola e già a quattro anni aveva cantato alla messa di mezzanotte a Natale.
Piaf è il suo
idolo, il suo modello. Già a scuola, durante le lezioni di cucito le compagne
le chiedono di cantare "La vie en rose". Laure Collière, suo professore di canto
non le nasconde le difficoltà del mestiere che ha scelto e le dice "per essere
cantanti bisogna avere forza fisica e morale; rischi di trovarti a terra piuttosto
che sui sedili di una Rolls Royce" Mireille
risponde "Ne dubito, ma chi non rischia non raggiunge nulla, no ? " Johnny
Stark, manager di artisti famosi ,vede in lei un incredibile talento ma l'avverte:
"Non scordarti che sei una debuttante: mettiti in testa che dovrai lavorare come
un forzato, che non avrò pietà, che non potrai cedere su nulla. Rifletti, hai
ancora il tempo di dire no. Se vuoi ascoltarmi, lavorare e non avere troppa fretta
nella scalata al successo, farò di te qualcosa di grande, di buono, una grande
vedette" Lui
sa bene che qualunque cosa succeda Mireille è una lottatrice per la quale cantare
conta più di ogni cosa. Johnny
affida Mireille nelle mani del direttore d'orchestra Paul Mauriat che le insegnerà
a non " urlare " : seguono le prove, le sedute fotografiche, le interviste alle
quali Stark non manca mai, le lezioni di musica, di canto, di danza, di francese,
d'inglese e di portamento. Stark
affermava che la così rapida ascesa di Mireille al successo non è dovuta a un
miracolo ma alla sua dedizione per il lavoro. Nei
periodi più intensi di lavoro, di registrazioni successive, Mireille dorme quattro
ore per notte, recuperando poi in seguito ma il suo credo è "Il mio lavoro è il
mio dio". Alla
fine, un 15 marzo arriva la partecipazione all'Ed Sullivan Show, la trasmissione
televisiva più popolare degli Stati Uniti davanti a 50 milioni di telespettatori:
dal giorno successivo il successo non è più un dubbio: tutta l'America conosce
il nome di Mireille Mathieu. Seguono
poi Las Vegas, Hollywood… Una
lunga serie di interviste, di telefonate, di inviti: a New York dove è ospite
d'onore al Merv Griffin Show ottiene un enorme successo. Canta sempre d'amore,
ma confessa " è solo cantando che posso dire ti amo". Mireille
Mathieu ha cantato davanti a ogni tipo di pubblico, in ogni paese ed è amata da
gente semplice come dai grandi: è stata ricevuta da tutti i sovrani e capi di
stato ovunque nel mondo.
Il posto dove si sente meglio è la scena; la si sente in pace, la è sola. Lei
stessa ha dichiarato: "Nella
vita di una cantante non ci sono solo gli applausi e i trionfi : ci sono giorni
dove si deve partire quando non se ne ha voglia: bisogna sorridere quando il cuore
è triste e bisogna dimenticare la fatica perché il sipario si alza comunque alla
stessa ora. Non importa se il cuore è disperato se bisogna cantare la gioia, non
importa se l'emozione ti paralizza quando si illuminano i proiettori" Nel
corso della sua carriera che ha ormai superato i 40 anni di continuo successo
ha venduto più di 120 milioni di dischi pubblicati in quasi tutti i paesi del
mondo ed ha cantato assieme alle più importanti star internazionali: Julio Iglesias,
Dean Martin, Danny Kaye, Charles Aznavour, ABBA, Dalida, Andy Williams, Johnny
Hallyday, Michel Sardou, Claude François e molti molti altri artisti che sono
caduti sotto il suo charme. Ambasciatrice
incontrastata della canzone francese nel mondo, Mireille Mathieu ha sempre avuto
la gentilezza di cantare nella lingua del paese che l'ha ospitata, dal russo al
giapponese, cinese, italiano, tedesco, finlandese, inglese e spagnolo. Testo
tradotto ed adattato da Ettore Farrattini Pojani |